{"id":352,"date":"2025-07-13T09:46:43","date_gmt":"2025-07-13T09:46:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wvan.it\/wp\/?p=352"},"modified":"2026-04-14T16:42:25","modified_gmt":"2026-04-14T16:42:25","slug":"diluvio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wvan.it\/wp\/2025\/07\/13\/diluvio\/","title":{"rendered":"Markley (2024), Diluvio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:#ffffff\" class=\"has-inline-color has-black-color\">  AUDIO<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/www.wvan.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/000-Diluvio-scheda-critica.mp3\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> 1 <strong>Cosa \u00e8<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">  Un romanzo ambizioso, strutturato per blocchi narrativi che si ricompongono progressivamente in un mosaico coerente. Ogni blocco un protagonista e altri attori a quello funzionali. Il racconto immagina la devoluzione prossima ventura per la specie umana, una catastrofe ambientale globale prima annunciata poi palese, ma in entrambi i casi volutamente ignorata per l&#8217;interesse di pochi, ma potenti. Utopia negativa argomentata con scienze dure: fisica, chimica, dinamica dei fluidi e scienze molli: scienza della politica, sociologia, psicologia. Siamo in presenza di un racconto distopico.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2 <strong>Cosa funziona e cosa no<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il romanzo alterna momenti di piacevole fluida narrazione ad altri in cui il ritmo si appesantisce, sia per questioni stilistico-lessicali, sia per la gestione non chiarissima dei blocchi narrativi. Il lavoro fatto \u00e8 evidentemente molto: documentazione, dialoghi, personaggi, collocazioni. Talvolta la trovata narrativa riesce a sorprendere, ad emozionare, talaltra l&#8217;opposto. Per la costruzione, non sempre funzionano i numerosi flash-back, aggiungono verbosit\u00e0, divagazioni, rompono il ritmo; poco o nulla introdotti, stilisticamente disallineati, generano un senso di discontinuit\u00e0, di poca coerenza dell\u2019insieme. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora sullo stile e la sistematica, non sempre funzionano le pagine in forma collage di titoli o virgolettati, di articoli, saggi o report. In particolare, i report hanno incipit \u2018thriller\u2019, ammiccano all\u2019avvio di \u2018mission impossible\u2019, salvo poi risolversi alla fine di molte pagine in poche righe, mentre, nelle molte pagine di mezzo, lunghe divagazioni su faccende personali, rimescolamento del proprio stare nel mondo, non funzionano da analisi della interiorit\u00e0 del protagonista e neppure finiscono per assolvere allo scopo tecnico narrativo per cui presumibilmente stanno: tenere assieme, richiamandone parti o eventi, alcuni dei blocchi narrativi in cui \u00e8 segmentato il libro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Convincente il ritmo narrativo sul campo delle politiche sociali securitarie, eco di molti eventi dell&#8217;occidente, specie nel giardino di casa americano: l&#8217;America latina. Plausibile lo sguardo su conflitti e derive autoritarie globali e locali, eco anche qui  di avventure delle istituzioni in giro per il mondo negli ultimi decenni. Convincente il ritmo per la parte sulle tecniche urbane di disobbedienza sociale, eco di Occupy Wall Street, Ultima generazione, e cos\u00ec via. Allo stesso modo per la narrazione di isole ecologiche compatibili ed autosufficienti, eco di comunit\u00e0 di varia ed eventuale teologia, entit\u00e0 neo-rurali, parchi ecologici integrati con l&#8217;economia locale, il Km zero, &#8230;;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Invece suona superficiale la qualit\u00e0 della narrazione sul politico, quando non diviene fraseggio apodittico fine a se stesso: assente ogni riferimento raziocinante o come realisticamente funziona la mediazione nell&#8217;arena degli interessi; le contraddizioni e la platea delle compagini storicamente determinate che compongono un&#8217;assetto egemone di interessi a discapito di altri. E ancora, la strategia divergente della opposizione sociale, le tendenze autoritarie, l&#8217;insorgere di movimenti eversivi sono inizi promettenti che finiscono per\u00f2 per rappresentare una dialettica poco credibile, tutta emotivit\u00e0 e protagonismo di singoli. Poco utile se lo scopo (come sembra) \u00e8 anche disvelare tecniche manipolatorie, ragioni ed opacit\u00e0 della sfera politica di ogni latitudine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3.<strong> Ideologia e semplificazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e8 il punto di questo sincopato lungo racconto \u00e8 che tutto \u00e8 sempre chiaro, univoco. Come nei fumetti dei super eroi esiste il bianco o il nero, altro non c&#8217;\u00e8. Buoni o cattivi. Giusto o ingiusto. Aree grige nessuna. Non dico Pirandello*, ma almeno il dubbio che le cose siano pi\u00f9 complesse di cos\u00ec: i poli sociali sono i protagonisti della vicenda, e, nonostante l&#8217;apparenza narrativa, stanno in simmetrica afona opposizione, non in liquido conflitto. I costrutti ideologici sono ridotti alla retorica dell&#8217;iniquo reddito acquisito ovvero dello status (permanente) di intonsi oppositori, e  stop.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La suggestione critica \u00e8 rivolta al modo di produzione capitalistico-industriale, cio\u00e8 XIX e XX pi\u00f9 che contemporaneit\u00e0. Niente turbo finanza, geo-politiche commerciali, stable-coin e blockchain. Per\u00f2, visto che ci si chiede di leggere oltre 1300 pagine, altrove definite &#8216;epiche&#8217; e vedi alle note, pare ragionevole una qualche aspettativa letteraria su logiche del conflitto, strutture funzionali o disfunzionali in relazione ad assetti, sul farsi e disfarsi di conglomerati di interessi. Invece, la critica al modo di produzione assume un connotato di maniera, un ammiccare a chi si attende un cenno proprio in questa direzione. Resta un romanzo, non ci si aspetta un Picketty o saggistica da &#8216;crisi del crisis management&#8217;, o le riflessioni sulla funzione della guerra di un Morin*, o le contraddizioni della globalizzazione, della precariet\u00e0 permanente e la necessaria ambiguit\u00e0 identitaria, eco di un Baumann* per esempio. Ma, ecco, visti i propositi, dimensioni e complessit\u00e0, ci si aspetta una prestazione adeguata, da romanzo complesso, di livello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per dire, l&#8217;dea della psico-storia di Asimov* fu espediente narrativo per suggerire al lettore la non casualit\u00e0 della Storia e (qui il punto) le possibilit\u00e0 attuale, operativa, della manipolazione sociale. L\u00ec l&#8217;URSS totalitaria e manipolatrice era rappresentata in trasparenza, cos\u00ec come la importanza della vigilanza civica, del pensiero critico, il tutto nei limiti di un racconto di fantascienza certo, ma non \u00e8 che si chieda altro. E allora potremmo anche citare Orwell*, no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4. <strong>La carente psicologia degli attori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Superficiali sono i tratti psicologici dei protagonisti, minima la strutturazione delle personalit\u00e0, eppure fioriscono le pagine esistenziali e i dialoghi tra il protagonista del capitolo e s\u00e9 stesso o con i comprimari. Tutti restano identit\u00e0 abbozzate. Suggerimenti conoscitivi dell&#8217;animo umano che non vengono approfonditi.  L&#8217;esito sono figuranti invece che attori. Uomini e donne lievitano a mezz&#8217;aria, e restano pi\u00f9 verso la superficie che l&#8217;altezza, o la profondit\u00e0 se si preferisce. Ipotizzato il lettore, cio\u00e8 <em>l&#8217;enclave<\/em> di riferimento, difficile non pensare alla ricerca del facile consenso ricorrendo a stereotipi correnti, a diffusi pregiudizi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. <strong>un confronto facile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per dire, manca un McCarthy dove il male agito \u00e8 tragico in senso etimologico, emotivamente profondo, esito diretto della complessit\u00e0 morale degli attori. Chi ha letto <em>La Strada<\/em>* lo sa. E potremmo citare Conrad*, Agota Kristhof* (ecco, a proposito di &#8216;opera epica&#8217;), Saramago*, e via elencando. Non c&#8217;\u00e8 proprio partita se confronti i protagonisti di <em>Diluvio<\/em> con il dettaglio analitico e le dinamiche sociali dei protagonisti di questi altri autori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure la necessit\u00e0 narrativa di un simile approfondimento, o proposta, \u00e8 palese. Si avverte una mancanza essenziale nel non indagare il profondo dei protagonisti, non contrapporre un io pubblico a un io privato, non costruire sinfonie di caratteri e interazione sociale per poter poi dar conto della variet\u00e0 delle complessit\u00e0 esistenziali, delle dinamiche interpersonali. Un esempio? L&#8217;eroina, che \u00e8 poi la protagonista di tutto il romanzo, agisce investita dalla Verit\u00e0. E&#8217; una novella Giovanna D&#8217;Arco. Assente ogni analisi, parla, agita la propria e l&#8217;altrui vita, inventa brillanti escamotage, scandalizza. Ma resta tutto nell\u2019apparenza, suona tutto &#8216;chiacchiere e distintivo&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ella dev\u00eca, cio\u00e8 d\u00e0 segni di volont\u00e0 distruttiva di s\u00e9, del propio intorno emotivo, e al contempo d\u00e0 prova di pervicacia inattaccabile, di pi\u00f9: di sovrumana coerenza. Eppure un ossimoro cos\u00ec foriero di un salto qualitativo della narrazione viene lasciato nella sua apparenza, mancanza di estetica, di un nulla di speciale. Dinamica psichica? Zero. Sguardo umano? Zero. Integrazione nel vissuto dei successi, dei fallimenti, in una qualche unit\u00e0 storica del s\u00e9? Zero: successi o fallimenti sono motivo di gioia o di rammarico, e quindi? Altro non \u00e8 dato sapere. Ancora una volta Esteriorit\u00e0, assenza di orizzonti intimi, umani. Alla fine resta l&#8217;egoismo dei ricchi come spiegazione del tutto. Comodo, facile e un tantino offensivo verso il lettore. Un appuntamento mancato o, peggio, rifuggito. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stephen Markley<\/strong>, <strong>(2024) <\/strong>, <strong><em>Diluvio<\/em><\/strong>. <strong>Einaudi, Torino<\/strong>. \u20ac26,00. <strong>Ebook ISBN 9788858446645<\/strong>. <strong>Traduzione di Manuela Francescon e Cristiana Mennella<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Note in margine<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/markley-e-il-romanzo-americano-della-crisi-non-chiamatela-distopia-questa-e-la-realta-nx4twld7\">l&#8217;intervista di &#8216;Domani<\/a>&#8216; pi\u00f9 che aiutare a comprendere profondit\u00e0 che ti viene sempre il dubbio di non aver colto, sembra confermare l&#8217;opposto: il senso di assemblaggio su un tema <em>\u00e0 la page<\/em> e di poco arricchimento intellettuale. Credo, credo, \u00e8 una sensazione motivata da qualche periodo meno fluido o poco chiaro e da episodiche sviste, che la traduzione talvolta non aiuti, ma, avviso il lettore, non ho letto in originale per cui \u00e8 proprio una sensazione, non altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">________<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Contra<\/em>: il libro ha ricevuto commenti<strong> molto positivi, <\/strong>a titolo di esempio:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>https:\/\/www.qlibri.it\/narrativa-straniera\/romanzi\/diluvio\/ <\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/una-fogliata-di-libri\/2025\/01\/08\/news\/diluvio-7304646\/\">https:\/\/www.ilfoglio.it\/una-fogliata-di-libri\/2025\/01\/08\/news\/diluvio-7304646\/ <\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.recensioniletterarie.it\/diluvio\/\">https:\/\/www.recensioniletterarie.it\/diluvio\/<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>https:\/\/mowmag.com\/culture\/abbiamo-letto-diluvio-einaudi-di-stephen-markley-sull-apocalisse-climatica-e-il-futuro-con-musk-e-trump-com-e-un-solo-grande-romanzo-per-capire-non-l-america-ma-il-mondo-nel-bene-e-nel-male <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">__________<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>* autori e testi citati<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Morin, E., (2023), <em>Di guerra in guerra<\/em>, Cortina, Milano. <a href=\"https:\/\/www.wvan.it\/wp\/2025\/08\/30\/di-guerra-in-guerra\/\">per la recensione vedi qui<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Asimov, I.,<em> Trilogia galattica,<\/em> Mondadori, Milano, varie edizioni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Orwell, G., <em>1984<\/em>, Mondadori. Milano, varie edizioni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">McCarthy, I., (2006), <em>La strada,<\/em> Einaudi, Torino<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pirandello, L., <em>Sei personaggi in cerca d&#8217;autore<\/em>, Mondadori. Milano, varie edizioni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Baumann, S., (2006), <em>Vita liquida<\/em>. Laterza. Bari<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conrad, J., <em>Linea d&#8217;ombra<\/em>, Mondadori. Milano, varie edizioni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kristhof, A., (2000), <em>Trilogia della citt\u00e0 di K<\/em>, Einaudi, Torino<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Saramago, J., (1995), <em>Cecit\u00e0<\/em>, Feltrinelli, Milano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-bottom-left\"><a href=\"javascript: window.print()\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_self\" ><img decoding=\"async\" data-src=\"https:\/\/www.wvan.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" class=\"lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 32px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 32\/32;\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-print-title\">Stampa<\/span><\/a><\/div><p>Views: 1<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AUDIO 1 Cosa \u00e8: Un romanzo ambizioso, strutturato per blocchi narrativi che si ricompongono progressivamente in un mosaico coerente. 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