IL Dubbio a Ortona IV edizione

Judith Butler si chiede se sia possibile vivere una vita buona in una cattiva;1 Giona si chiede perchè un uomo probo debba sopportare atrocità, ingiustamente, mentre l’indegno gode e vive sano e a lungo.2 Jonas si chiede come si possa credere in Dio, dopo Aushwitz.3 Nelle aule di giustizia tutti i giorni procedure sciolgono (sciolgono?) dubbi di innocenza o colpevolezza e trasformano il libero in detenuto, e viceversa. Una opportunità, lavoro, amore, figli, malattia: dubbi sulla scelta giusta. Dubbi che attraversano la filosofia, la religione, l’arte, la vita di tutti i giorni. Dubbi che hanno in comune la disponibilità al cambiamento, dunque alla trasformazione, di sé, del mondo.

Questo è l’argomento della seconda giornata del festival de IL Dubbio, IV edizione, di quest’anno: il dubbio, la trasformazione.

Ne parlano un famoso professore di diritto, qui come autore letterario,4 una drammaturga teatrale,5 un regista e attore di teatro,6 un sacerdote milanese7 a cui presta voce e pathos un altro attore ancora8

Si parte dal libro, un romanzo, e dai temi che il romanzo solleva. prenderanno la parole attori che impersonano altri da sé, e attraverso questo inganno non taciuto mostrano come trasformarsi sia certamente un attrezzo del mestiere, ma anche il modo per cui il teatro è scuola di cultura e riflessione sull’uomo. Per ultimo, ma per aprire nuovi interrogativi, la riflessione di un sacerdote milanese, molto noto, che ogni domenica attira credenti e no per ascoltare le sue riflessioni, i suoi sermoni.

La sera precedente, sul palco altre persone note, medicina e psicologia della età evolutiva, letteratura e fumetto, spettacolo e nuovi media, si confrontano sulla generazione Z: i nati tra il 1997 ed il 2012.

Cioè la prima generazione ad avere avuto accesso sin dall’infanzia ai dispositivi mobili e social media. Giovani la cui formazione è avvenuta in un periodo di instabilità economica globale, consapevolezza climatica, segnati dall’impatto della pandemia di COVID-19. Tutte variabili che hanno profondamente influenzato le traiettorie educative e professionali. Rìiconosciuti capaci di una maggiore esposizione alla diversità etnica, culturale e di genere, una marcata sensibilità verso le istanze di inclusività e giustizia sociale.

  1. Butler, Judith. 2013. A chi spetta una buona vita? A cura di N. Perugini. Nottetempo.
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  2. Mazzinghi, L., (2025), Il libro di Giobbe e il problema del male in Marchionni, S., (a cura di), Mazzinghi, L., Di Maio A., (2025) Male. con “Introduzione” di Piccolo, G.. EDB, Bologna. per una mia recensione vedi qui
    ↩︎
  3. Jonas, Hans. 2004. Il concetto di Dio dopo Auschwitz. Una voce ebraica. Il Melangolo.
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  4. Giostra, Glauco., qui il curriculum vitae
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  5. Kron, Vanessa., qui il curriculum vitae e il suo sito in internet
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  6. Zulli, Fabio., qui il suo curriculum vitae e altri link utili
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  7. Don Alliata, Paolo., qui alcune pubblicazioni
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  8. Nardone, Sebastiano., qui il suo profilo
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– Last Updated on 12.08.26 by wv

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