Sono sei. Da Lipsia. Mezzo soprano, soprano e alto. Fantastiche voci e armonia di insieme.
Un concerto per sola voce in due parti.
Tema trasversale l’uomo, la natura e il pensiero magico come mezzo per spiegare la relazione tra uomo e natura. Prima parte all’inizio una sola voce e progressivamente salendo sul proscenio le altre, partendo dal fondo e dai lati della sala. Non canti, ma suoni naturali, fischi di uccelli, frusciare di foglie, rumore di rami secchi che di rompono al passaggio; rumori dell’acqua. Suoni progressivamente divenuti melodia polifonica e canto. Emozionante.
Poi una interpretazione delle quattro stagioni, cioè i suoni dell’inverno della primavera dell’estate e autunno. Bellissimo l’inverno, meno riuscito il resto, ma comunque sempre belli.
Seconda parte. Prima assoluta di autore australiano (in sala). Trasposizione in suoni e canti della leggenda di Circe e della sua isola, piena di natura e animali. Messaggio morale sulla importanza della sintonia tra natura a uomo. A parte questo aspetto, un bel caldo e una scenografia a volte meno riuscita, tutto davvero bello.
Bellezza e mente che sogna.
Ensemble Sjaella, Festival di Stresa 2026, Isola Bella 27/08/26

– Last Updated on 26.10.26 by wv
